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INNOVATION MANAGER, il professionista dell’innovazione

Industria 4.0 ed Enterprise 2.0 sono concetti innovativi che stanno stravolgendo il Nostro modo di produrre oggetti e di offrire servizi da ufficio,
una innovazione hardware e software, sia di Bit che di Atomi.

Oggi qualunque tipo di azienda può entrare a far parte del mondo digitale avanzato beneficiando di tutta l’automazione possibile che apre nuovi modelli di business grazie all’incredibile versatilità e dinamismo dei sistemi digitali.

L’Innovation Manager è una nuova figura professionale che accompagna le aziende, i laboratori di produzione, gli uffici, i commercianti, gli artigiani, gli Enti e le scuole nel percorso di innovazione e formazione necessario per accedere a tutti i sistemi innovativi oggi disponibili.
UnionCamere mette a disposizione delle aziende una lista di persone qualificate in questa nuova professione, io sono uno di quelli, posso accompagnare la Vostra azienda ed il Vostro personale in un percorso di evoluzione digitale.

Giovanni Vona, designer ed innovation manager

Astrattismo e Kandinskij

I Computer che attualmente utilizziamo si basano sulla codifica binaria 0 e 1, tutto quello che fanno i computer è leggere se nella casella c’è scritto 0 oppure 1, altro per ora non sanno fare!
Dico per ora perché le tecnologie successive tipo quella a nanotubi di carbonio, lavorano con una logica molto più avanzata e più simile al cervello umano.
Comprendere la logica con cui ragionano le macchine è la prima esigenza da soddisfare per chi volesse addentrarsi in questo Mondo Digitale che ormai fa parte della Nostra vita quotidiana.

Guardare oltre significa percepire ciò che non c’è nella realtà classica, essere visionari ed immaginare ciò che non vedete, parificare una simulazione all’effetto della realtà fisica per poterne vedere la vera natura, tutto l’equilibrio è basato sull’energia ed il suo controllo.

Il mondo digitale è un’entità astratta, nel libro “punto linea e superficie” scritto da Kandinsky nel 1926 a Monaco, Maestro dell’astrattismo, troverete una separazione netta tra quelle persone troppo legate al mondo classico per poter fare come l’altra parte che riesce “a vedere oltre” e può percepire consapevolmente il mondo nuovo che arriva, per gli altri non c’è speranza!
Il Mondo Digitale è una entità astratta e come per la pittura del Maestro Kandinskij, è necessario un salto mentale per sorpassare quegli schemi classici ormai assimilati dall’uomo in tante e tante centinaia di anni.
“Le macchine non sanno cosa stanno realizzando, continuano a seguire il tuo progetto quindi guardando al contrario il problema, il limite non è della macchina ma della tua fantasia!”

Le Rivoluzioni Industriali
Fino a poco più di 250 anni fa l’uomo produceva tutto ciò che gli serviva in maniera artigianale e manuale, proprio la capacità di realizzare utensili ed oggetti ci distingue dagli animali e l’evoluzione delle capacità tecniche e produttive segna, già dalla preistoria, il livello di civiltà dell’uomo [Età della Pietra, del Bronzo, del Ferro….]
L’artigiano produceva su richiesta del cliente, su ordinazione, cercando di rispondere alle specifiche esigenze di quel singolo cliente, “La Forza del Singolo” che poteva chiedere ciò di cui aveva bisogno e poteva farlo costruire su misura per lui, l’artigiano avrebbe preso la misura dei Vostri piedi ed avrebbe realizzato delle scarpe perfette per Voi; perfette per qualunque dissimmetria o piccolo difetto e particolarità avrebbe trovato nei Vostri piedi, taglio perfettamente “sartoriale” e niente magazzino.
All’epoca un’altra caratteristica importante della produzione artigianale era l’area geografica di vendita; l’artigiano produceva e vendeva solo localmente, Tu andavi dall’artigiano più vicino e gli facevi produrre ciò che ti serviva; in quell’epoca la percorrenza media di un uomo era di circa 50 metri al giorno mentre oggi parliamo di 50 chilometri al giorno!
Poi un inglese inventò la “Spinning Jenny”, all’incirca nel 1766, era il primo livello di meccanizzazione, inventò una macchina a pedale simile alle vecchie macchine da cucire delle nostre nonne che poteva filare contemporaneamente ben 8 fili, il lavoro di 8 persone lo faceva uno solo! in un ora produceva il lavoro di 8 ore!
E poi siamo stati così bravi che circa 10 anni dopo (1776) abbiamo inventato il motore a vapore e la possibilità di sfruttare una nuova energia così abbiamo tolto il pedale e lo abbiamo sostituito con un motore a vapore, è iniziata la Prima Rivoluzione Industriale che ha completamente sconvolto il nostro modo di vivere, dalle campagne abbiamo iniziato a popolare le città e tutto il nostro modo di vivere è cambiato di conseguenza al perché abbiamo inventato le fabbriche per la produzione di massa unendo alla Nuova Tecnologia Meccanica una Nuova Energia.
In più il motore a vapore ha dato vita ad una rete ferroviaria che allargava enormemente l’area geografica di vendita, finalmente l’uomo poteva spostarsi agevolmente e velocemente potendo anche distribuire i propri prodotti ad un mercato sempre crescente e così parliamo per la prima volta di “produzione seriale a magazzino!”
Non sono più Io che chiedo cosa produrre ma posso solo comprare ciò che trovo sul mercato.
Passano altri 100 anni,
arriva la Seconda Rivoluzione Industriale perché nel frattempo siamo stati così bravi da inventare il motore a scoppio, il telefono e riusciamo comodamente a sfruttare l’energia elettrica; così abbiamo unito questa nuova enorme energia ad una meccanizzazione talmente avanzata, la catena di montaggio, che ci permette di avere prodotti confezionati e pronti per la vendita realizzati velocemente ed in grandi quantità adatte ad essere distribuite alle masse in tutto il mondo grazie soprattutto ai nuovi mezzi di trasporto quali l’aeroplano, l’automobile (camion) e le navi veloci.
In questi periodi di Rivoluzioni, gli artisti dipingevano i panorami che passavano da Natura con pochissima edificazione ad essere aggrediti da enormi capannoni con altissime ciminiere fumanti, il Nostro modo di vivere è stato cambiato radicalmente perché abbiamo cambiato il modo di produrre gli oggetti che ci occorrono!
Siamo in un’Era Nuova con tecnologia diversa, abbiamo avuto l’Età del Rame, del Bronzo fino ad arrivare all’acciaio tornito!
É da porre attenzione al fatto che le 2 precedenti Rivoluzioni Industriali vedono l’unione di nuova tecnologia ad una nuova fonte di energia a disposizione dell’uomo.
Così arriviamo ai giorni nostri, piena Terza Rivoluzione Industriale e con le prime generazioni di Nativi Digitali (che poverini hanno la più grande difficoltà nel non avere insegnanti essendo loro i primi di questo “Tipo”) cerchiamo di capire quando è iniziata, in che fase siamo attualmente e cosa possiamo aspettarci dal prossimo futuro.
La Terza Rivoluzione Industriale, o con parole di un amico dal Cile:
“la Primera Revolución Post-Industrial”
Possiamo dire che inizia negli anni ‘80 con la diffusione dei PC desktop, economici ed adatti a prendere il posto delle vecchie macchine da scrivere sulle scrivanie di tutte le case ed uffici del mondo occidentale, inizia l’Era del Digitale; poi siamo stati così bravi da connettere fisicamente con un cavo di rame tutti i Pc del mondo, abbiamo inventato Internet e si sono aperte le porte della connessione e condivisione. E ancora così bravi da sostituire il rame con le onde radio così da avere connessioni anche senza il cavo, contemporaneamente siamo anche arrivati ad una incredibile miniaturizzazione delle componenti elettroniche; queste 2 novità ci hanno portato ad avere tutti in tasca uno smart-phone, il pc da scrivania (desk) passa a tascabile mantenendo la connessione ad internet che diventa per giunta sempre più veloce ed efficiente.
Un raffronto che amo fare è con il “Columbia” lo shuttle della Nasa, la prima astronave inviata dall’uomo nello spazio, è stata progettata con computer molto più scarsi del telefono che avete in tasca, non vi riducete ad utilizzarlo per chat e post!!! ci potete tranquillamente progettare una astronave!

E così nei giorni Nostri, in che Era siamo?
Possiamo dire di essere nell’Era dell’Informazione Digitale, siamo costantemente intenti a scambiarci informazioni sotto forma di Bit, live in tutto il Globo; non è difficile vederlo basta entrare in qualunque bar e rendersi conto che sono tutti a chattare! tutti attaccati al proprio smartphone a ricevere ed inviare Bit digitali; ne generiamo talmente tanti che inquiniamo il nostro pianeta ma questo argomento lo affronteremo più avanti.

AVVISO, a chi ancora a stento è in questa Era dell’Informazione,
che è già finita, è terminata…
siamo già nell’Era successiva!!!
Siamo già entrati nell’Era delle Macchine Digitali e come dice Neil Gershenfeld possiamo trasformare Bit in Atomi, una Rivoluzione Digitale completa.
Oggi siamo in grado di trasformare Bit, informazioni digitali, in oggetti fisici reali, in Atomi, in utensili che faranno parte della nostra vita, cambia di nuovo il modo di produrre gli oggetti che ci occorrono!!!
Abbiamo a nostra disposizione la Fabbricazione Digitale, macchine capaci di trasformare i bit che inviamo da un computer in atomi fisici reali. (vedi CBA-MIT Boston)
Grazie ai disegni digitali ed all’elettronica possiamo dare le necessarie informazioni a delle macchine CNC, a controllo numerico con riferimento cartesiano, che sono in grado di lavorare svariati materiali, (in costante aumento il panorama dei lavorabili) per realizzare i prodotti a noi necessari.
C’è la rivalsa del singolo, oggi di nuovo come tanti anni fa con gli artigiani, sono Io a chiedere l’oggetto di cui ho bisogno e con “taglio sartoriale” perfetto per me e le mie esigenze.
È molto semplice, sono seduto davanti al mio pc a disegnare e programmare, con davanti delle macchine che lavorano fisicamente al posto mio, questo è oggi il mio lavoro, produco oggetti, prototipi ed utensili di qualunque tipo!
La Rivoluzione Digitale completa stà avvenendo perché il limite del mondo digitale di ieri era il bidimensionale dello schermo di qualunque device utilizzassimo ma oggi abbiamo scavalcato questo limite ed il digitale entra a far parte del Nostro mondo fisico reale; vedremo che non è solo con le macchine digitali che sta avvenendo questa fusione, probabilmente non farà in tempo a diffondersi democraticamente in tutto il mondo questa tecnologia delle macchine digitali perché già stiamo entrando nel periodo successivo di questa Terza Rivoluzione Industriale, visto che già sta bussando prepotentemente alla nostra porta l’Era di AI.
Siamo in realtà ancora più avanti, con mezzi rudimentali ma stiamo già lavorando alla prossima rivoluzione, chiamiamola Quarta Rivoluzione, quella delle cellule biologiche hackerabili, si posso “bucare” e riprogrammare le cellule come fossero schede elettroniche!
correte, correte!!!! Non rimanete indietro!

Ricapitoliamo,
dalla produzione artigianale e manuale eseguita su mia richiesta, dopo migliaia di anni siamo arrivati ai prodotti industriali standard, scomodi per tutti ma non abbastanza da non fartelo comprare.
Forse è davvero più corretto chiamarla la Prima Rivoluzione Post-Industriale visto che il prodotto è locale, su mia richiesta, è sartoriale… è un po come tornare all’artigianato; ovviamente oggi dobbiamo anche aggiungere delle caratteristiche frutto dei vantaggi digitali come: produzione connessa, condivisa, globale, open e democratica personalizzata e perfettamente rispondente alle proprie esigenze.

Benvenuti nel Mondo Nuovo , il Mondo Digitale!
Giovanni Vona, designer ed innovation manager